Note Storiche su Nuova Latteria ex Casa Pritona Vecchia

Il 18 Febbraio celebreremo la giornata del maiale all’Azienda Agricola Nuova Latteria di via Bonifica a Porto Fuori. Clicca qui per i dettagli dell’evento.

Ecco qualche nota e foto storica!

Braccianti alla mondatura delle barbabietole con falce e fazzoletto

 

Scrofa con prole

 

Mondine nella risaia della Raspona

 

La guerra aveva colpito duramente anche l’Azienda Raspona e, dopo la liberazione, ci si mise all’opera e, cancellata ogni traccia di distruzione si diede avvio ad un’intensa azione di miglioramento, volta all’impianto di vigneti su sabbia, di meleti e pescheti, all’introduzione di bestiame, all’acquisto di potenti macchine da lavoro e al ripristino della viabilità. I risultati non furono subito soddisfacenti, ma ripristinando i canali, i fossi di scolo, vecchie dune, il completamento della bonifica per le vaste zone sabbiose (Cà Nova e Pritona), la viabilità la situazione generale diventa soddisfacente.

 

 

La trebbiatura dei Conti Rasponi

 

Braccianti per estrazione barbabietole-

 

“E’capàn’d parsòt” primo punto di ristoro sulla spiaggia della Raspona

L’azienda conta sei boarie e dopo cinque anni è irriconoscibile: i canali di colmata sono utilizzati per la coltivazione del riso, la sistemazione idraulico-agraria è buona, la viabilità regolare con rapido accesso ad ognuno dei sette centri boarili.

L’azienda è sistemata e conta un buon numero di fabbricati che costituiscono moderne e razionali stalle, capannoni, officina, magazzini ed abitazioni; suddivisa in cinque reparti denominati: Cà Nova, Babina, Vinone, Pritona e Risaia.

Questa è la Raspona… capace di assorbire gran parte della manodopera bracciantile della città di Ravenna e di produrre annualmente : 20-25 mila quintali di barbabietole, 7-9 mila quintali di grano, 3-4 mila quintali di riso, 1000 quintali ed oltre di tabacco, 15-20 mila quintali di fieno, e fornire alla città oltre 2000 quintali di latte prodotti nella Nuova Latteria dove noi faremo la giornata del maiale.

A causa dei problemi che si erano venuti a creare, alla grande crisi che coinvolse tutta l’agricoltura italiana e a scelte sbagliate come quella di impiantare colture (ortaggi e fragole) nel terreno duro e argilloso della raspona, che necessitava di abbondanti irrigazioni, ci furono forti spese non ripagate dai ricavi e si necessitava di personale specializzato che invece mancava. Era un mondo che si stava rapidamente trasformando, sottoposto ad un processo di meccanizzazione e di nuove scelte colturali, che determinarono alcune modifiche del paesaggio.

Verso la fine degli anni ottanta si concluse quello smembramento della Raspona, che era stato avviato dieci anni prima con la vendita della fascia a ridosso della costa e la comparsa dei primi edifici della località di Lido Adriano.

Foto attuali dell’azienda agricola Nuova Latteria

ex Casa Pritona Vecchia dove si produceva il latte.

 

Mauro Zanarini