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VERBALE DELLA RIUNIONE DEL COMITATO PROVINCIALE DI RAVENNA DELLA COALIZIONE ITALIA-EUROPA LIBERI DA OGM

Dopo la costituzione della coalizione Italia-europa liberi da OGM a livello nazionale e Regionale, il giorno 4 settembre alle ore 10.00, presso la sede della Coldiretti in via Cura 63 a Ravenna, le Associazioni della coalizione hanno dato vita al Comitato Provinciale con il compito di organizzare l'operatività della consultazione, informare e sensibilizzare l'opinione pubblica a livello territoriale.
La riunione della coalizione provinciale convocata da Melandri Tiziano e Dosi Antonio, rispettivamente presidenti della Col diretti e della Cia ha visto la presenza di molte Associazioni rappresentate dai propri referenti e più precisamente:
Adiconsum,Adoc,Legambiente, Greenpeace, Slow food, Confartigianato, Cna, Copagri, Coop, Lega Coop. Inoltre hanno dato l'adesione pur essendo assenti : Federconsumatori, Lega consumatori, e Codacons.
La coalizione provinciale ha come compito quello di organizzare la consultazione sul territorio, promovendo il dibattito nell'opinione pubblica e raccogliere materialmente le espressioni di voto.
La finalità dell'iniziativa è appunto quella di coinvolgere l'intera comunità in un processo di elevamento delle conoscenze scientifiche e della consapevolezza culturale sul tema : OGM E MODELLO DI SVILUPPO AGROALIMENTARE DEL NOSTRO PAESE.
Il Comitato Provinciale della coalizione Europa-italia Liberi da Ogm di Ravenna ha eletto quale suo coordinatore Ivo Zama della Col diretti ed ha assunto le seguenti decisioni:

1) di organizzare la conferenza stampa di avvio della consultazione nel giorno 14 settembre presso la Camera di commercio di Ravenna alle ore 11.00.
2) di predisporre un volantino di facile consultazione per facilitare l'informazione
3) di redigere un elenco di inziative da parte di ogni associazione anche autonomamente da programmare dal 15 settembre al 15 novembre,da divulgare a livello territoriale e da inserire nel portale nazionale della coalizione: www. Liberidaogm.org
4) di redigere un elenco delle sedi a livello provinciale dove i cittadini possono rivolgersi per avere informazioni ed esprimere il loro parere.


"La guarigione vien mangiando: il sostegno alle produzioni locali di qualità per garantire una buona e corretta alimentazione al malato"

Firmato il protocollo d'Intesa fra il Ministero della Salute, Slow Food Italia e la Società Italiana di medicina veterinaria preventiva frutto di un lavoro nato nel 2006 nell'Appennino Forlivese.

Il Ministro della Sanità Livia Turco, il Presidente di Slow Food Italia Roberto Burdese e il Presidente della Società di Medicina Veterinaria Preventiva, Aldo Grasselli, hanno sottoscritto ieri a Roma, alla presenza di Carlo Petrini, fondatore dell'Associazione di Brà, un protocollo di Intesa mirato alla tutela delle produzioni di nicchia e nel contempo al miglioramento della qualità alimentare nelle mense ospedaliere puntando sulla utilizzazione di prodotti locali.

Il protocollo sottoscritto è composto da due parti, la prima che mira alla ristorazione ospedaliera, al fine di proporre modelli migliorativi percorribili che puntino sull'utilizzo dei prodotti alimentari di qualità del territorio, in modo di ridurre gli spostamenti delle merci valorizzando l'aspetto organolettico delle produzioni agricole di qualità, l'altro si muove per rafforzare le filiere fragili, quelle produzioni di nicchia che, se non tutelate anche sotto l'aspetto normativo al fine di ridurre principalmente le spese per la realizzazione dei laboratori aziendali nel rispetto dell'igienicità del prodotto, rischiano di scomparire.

"Il progetto è nato nel 2005 dalla collaborazione di Slow Food Italia con le Comunità Montana dell'Appennino Forlivese - dice Claudio Samorì Presidente della Comunità Montana dell'Acquacheta - si è poi sviluppato attraverso la sottoscrizione del Protocollo della Romagna - Toscana, avvenuta a Santa Sofia il 26 marzo 2006 a cui hanno aderito, oltre alle Comunità Montane, Slow Food Italia, la Società Italiana di Medicina Veterinaria Preventiva, la Provincia di Forlì - Cesena, il Centro Universitario di Bertinoro, l'Azienda USL di Forlì e l'Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell'Emilia Romagna e della Lombardia". "In pratica - dice Gabriele Locatelli tecnico della Comunità Montana Acquacheta - il progetto mira, attraverso 6 prodotti pilota, in rappresentanza di sei filiere produttive, alla realizzazione di azioni di sperimentazione replicabili che a livello nazionale possano indicare il metodo più sicuro ma anche più economico perchè i nostri agricoltori possano continuare a produrre e commercializzare i frutti delle loro terre".

I prodotti selezionati per questa prima fase di ricerca sono, per la filiera dell'allevamento per la produzione della carne la Gallina Bianca di Saluzzo (Piemonte), per la filiera lattiero casearia il Canestrato di Castel del Monte (Abruzzo), il Raviggiolo dell'Appennino Tosco - Romagnolo (Emilia Romagna), la Toma di Pecora Brigasca (Liguria), per la filiera della trasformazione della carne i Mallegato (Toscana) e il Salame di Fabriano (Marche), per la filiera del Pane e delle produzioni da forno il Pane di Marocca di Casola (Toscana), Filiera della trasformazione dei prodotti ittici la Colatura di alice di Cetara (Campania), la Tinca Gobba dorata del Pianalto del Porino (Piemonte) e per la filiera delle produzioni ortofrutticole si individueranno prodotti trasformati a base di frutta.

_ Appello ai candidati al Parlamento Europeo
Slow Food ha lanciato il suo manifesto per una nuova agricoltura in Europa, a favore delle produzioni di qualità e basata sulla difesa delle tipicità regionali, sulla sostenibilità ambientale e sul perseguimento dell’equità dei rapporti e della distribuzione dei redditi, inviando ai segretari dei partiti che hanno presentato liste in tutte le circoscrizioni italiane un documento in quattordici punti riguardanti l’agricoltura e l’alimentazione per i quali l’associazione chiede l’impegno dei candidati ad agire, nel caso fossero eletti.
Scarica e leggi l’appello

_ Etica ed estetica
A seguito dei servizi giornalistici passati dalla trasmissione Striscia la notizia, che sollevavano il dibattito sulla valenza estetica della cucina e denigravano alcuni cuochi di fama, la condotta Slow Food di Modena ha organizzato due giorni fa una cena presso il Ristorante La Francescana (Mo) con chef Massimo Bottura. Ne trovate un riepilogo e un documento che spiega il rapporto tra etica ed estetica in questo articolo.
La cena ha visto una numerosa partecipazione di amici e giornalisti e nella serata è nata l’idea di lanciare una campagna. Leggi il manifesto.

_ Multimedia
Slow Food on Film 2009
Una galleria di immagini scattate durante i giorni di Slow Food on Film, tenutosi a Bologna dal 6 al 10 maggio 2009