Carlo Petrini oggi su La Stampa: «I Fridays for Future, i venerdì per il futuro, partono oggi ma non si fermeranno.»

Vi proponiamo un estratto dell’editoriale di Carlo Petrini oggi su La Stampa. Qui l’articolo completo

In epoca di confini da difendere ci si mobilita per dire che i confini non esistono e che i problemi del mondo sono i problemi di ciascuno. In epoca di individualismo e competizione ci si mobilita per affermare che solo cooperando possiamo uscire dallo stallo. In epoca di paura e chiusura ci si mobilita per ribadire che la speranza nel domani è forte e vigorosa e che non c’è nulla che possa fermarla.

Oggi è certamente una giornata storica, la cui portata si sentirà per lungo tempo. È l’inizio di una stagione differente, l’apertura di un nuovo corso per la politica e la partecipazione internazionale. Una stagione in cui i protagonisti assoluti sono e saranno i giovani, coloro che appena adesso si affacciano sul panorama della vita pubblica.

[…]

È straordinario assistere a questa ondata che ancora nei giorni scorsi è cresciuta e si è allargata a macchia d’olio, dal basso, senza strutture di coordinamento pesanti, senza vincoli, con l’unico obiettivo di sollevare la grande questione del nostro tempo, quella ambientale. Un’urgenza che ha continuato a crescere tra una generazione che è forse la prima ad avvertire «di pancia» queste istanze. Perché se quelli della mia età analizzano gli studi degli scienziati e su questa base razionalmente si preoccupano, questi ragazzi sentono dentro che non possono più aspettare, sanno di dover esigere risposte ora.

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