Mostra fotografica “Selvaggia la cozza di Marina di Ravenna”

Esposizione temporanea all’aperto, visibile fino al 31 agosto in via Zirardini a Ravenna. 
Fotografie di Franco Ferretti e Giovanni Seguirini.

Da una parte i fenicotteri e le piallasse, dall’altra il mare Adriatico con le piattaforme per l’estrazione del gas.

I pozzi assicurano lavoro a migliaia di persone e l’indotto coinvolge categorie insospettabili: i pescatori di mitili, che anche qui si chiamano cozze ma con la zeta sfuggente, alla romagnola.

Nel 2021 il Comune di Ravenna ha sottoscritto un accordo di collaborazione con: il Distretto Centro Settentrionale Eni, il CIFLA Centro per l’Innovazione di Fondazione Flaminia, il Cestha Centro Sperimentale per la Tutela degli Habitat, le cooperative di piccola e media pesca La Romagnola soc. coop. e Nuovo Conisub soc. coop. cons. a.r.l., Slow Food Ravenna e l’agenzia di pubblicità Tuttifrutti che da tempo realizza la Festa della cozza. L’accordo è finalizzato alla valorizzazione della cozza di Marina di Ravenn ed alla promozione dello sviluppo sostenibile del territorio ravennate e dei suoi prodotti tipici.

Là dove l’uomo ha introdotto un corpo estraneo, la natura, come sempre, si riprende il suo spazio e in qualche modo lo naturalizza; la pesca delle cozze, regolamentata, tende così a creare un equilibrio per la preservazione della specie e al tempo stesso delle strutture di acciaio.

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