Slow Food incontra ripensandoRAVENNA (29/4)

Giovedì  29 aprile 2021  diretta streaming per un confronto sul progetto ripensandoRAVENNA, un’alleanza tra CINQUE associazioni di cittadini (Ecologia di Comunità/ Dis-Ordine/ RavennaFood / Slow Food Ravenna / Trail Romagna) nata per stimolare l’amministrazione con un’idea per il futuro di una città aperta, che questa crisi ha dato l’opportunità di riprendere con al centro alcune tematiche sulle quali Slow Food è impegnato da tanti anni: il cibo, l’ambiente, l’economia, la pari dignità, un centro di cultura gastronomica, educazione alimentare, quartieri del cibo ed eventi

L’appuntamento è per le 18,30  e termine del collegamento alle ore 19,00 / 19,10

Potrete collegarvi e fare domande alla pagina https://www.facebook.com/slowfoodravenna

L’evento è stato inserito anche sulla piattaforma di Slow Food “Salone del Gusto-Terra Madre” e potrà essere visto non solo in tutta Italia ma anche in tutto il mondo: https://terramadresalonedelgusto.com/evento/slow-food-incontra-ripensandoravenna/

Intervengono:
Mauro Zanarini, Condotta Slow Food Ravenna
Roberto Burdese, Slow Food Italia
Franco Chiarini, CheftoChefRavenna Food
Marcello Landi,  Associazione Dis-Ordine
Giovanni Trabalza, Trail Romagna
condurrà Cristiano Amato della Condotta Slow Food Ravenna

Nei prossimi anni ci aspettano grandi sfide dove il cibo sarà sempre più centrale. Una sfida che richiede un vero e proprio cambio di modello che guardi al cibo come “bene comune”, da garantire e salvaguardare con azioni “dal campo alla tavola”. Con questa crisi abbiamo l’opportunità di riprendere in mano il ripensare un’economia di relazioni e mettere in pratica un diverso approccio dove la piccola distribuzione territoriale locale ha riguadagnato una sua ragion d’essere. Non solo va difesa e tutelata ma può essere propositiva rispetto alla nostra vita quotidiana e rispetto a quella che è un elemento distintivo del sistema paese: i piccoli borghi ed i quartieri – loro equivalenti in città – riprendono con forza quella dimensione che rischiava di scomparire e che il virus ha fatto ri-emergere. Questa pandemia ci fa riflettere sul futuro che vogliamo per la nostra città, una città da ripensare, un piano di mobilità sostenibile anche verso il nostro mare e le nostre zone vallive, ampi spazi verdi e sicuri per tutti clienti e gestori, soste e percorsi pedonali, aumento delle ciclabili in sicurezza, più dehors e spazi cittadini dedicati alle persone e i bambini. Ai ristoranti va la nostra richiesta di un’identità, una cucina che mette al centro il gusto e gli ingredienti, una materia prima scelta e valorizzata, una cucina equilibrata e sempre riconoscibile, una cucina che non può ignorare il contesto nel quale opera, non solo buona ma che ci racconta di luoghi e persone. Auspichiamo un ritorno ad abitudini diverse, un ritorno alle ricette semplici, casalinghe anche con innovazione, ma con una cultura del cibo buono, pulito, giusto e sano per tutti. Un “buon”  pranzo è il farmaco che migliora l’umore e fa star bene, festa quotidiana legata alla qualità non alla quantità.
Il cibo e l’ambiente subiscono più di ogni altro elemento la crisi climatica, nulla impatta sull’ambiente come ciò che mangiamo: la produzione agroalimentare è connessa con il paesaggio, con le emissioni, con la salute. Tutti possiamo fare la nostra parte: le scelte consapevoli a tavola producono il cambiamento e maggiore felicità collettiva, cambiare modelli economici superati e dannosi per la terra, il ritorno all’agricoltura è il futuro…ed è anche moderno.

Mauro Zanarini e Ermanno Spina                                                                                            Responsabili Slow Food del progetto ripensandoRAVENNA

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