Daniele Panebarco l’illustrazione oltre il fumetto

Daniele Panebarco l’illustrazione oltre il fumetto

Tracciare delle linee per catturare un’idea, raccontare con ironia, intelligenza e creatività storie sempre divertenti.

Comunicato stampa
Ravenna, 23 ottobre 2026

Si inaugura domani sabato 24 ottobre alle ore 17.00 alla Galleria FaroArte di Marina di Ravenna la mostra “Disegnare l’invisibile” , disegni di Giuseppe Emiliani, a cura di Oscar Manzelli e Daniele Panebarco.

I visitatori troveranno una piacevole sorpresa. Con la complicità dei figli di Panebarco, gli organizzatori hanno deciso, infatti, di dedicare una sezione dello spazio espositivo a ventisei opere del Maestro, che ha da poco compiuto ottant’anni. Titolo della mostra “Daniele Panebarco l’illustrazione oltre il fumetto”.

Quando si parla di Daniele Panebarco, classe 1946, il pensiero corre immediatamente al fumetto. Ai personaggi entrati nell’immaginario di più generazioni, alle pagine pubblicate su riviste storiche come Linus, Il Mago, Oriente Express, Arancia Blu,Art Forum, Tango , Cuore e Tuttolibri alla satira intelligente e surreale che gli è valsa nel 1980 il prestigioso Yellow Kid, massimo riconoscimento del fumetto italiano. E anche alle collaborazioni con La Repubblica, l’Espresso, L’Unità, Il Manifesto, Rai Uno.

Eppure questa mostra invita a compiere un passo laterale e a scoprire un aspetto meno conosciuto, ma altrettanto significativo del suo percorso creativo: Daniele Panebarco illustratore.
Le venti opere, qui raccolte, testimoniano infatti una produzione parallela e continua che ha accompagnato tutta la sua carriera. Accanto alle tavole a fumetti sono nate illustrazioni per calendari, manifesti, campagne di sensibilizzazione, opuscoli divulgativi, pubblicazioni scolastiche e culturali. Disegni destinati a raccontare, spiegare, coinvolgere e far riflettere, mantenendo sempre quella straordinaria capacità narrativa che rappresenta il tratto distintivo dell’autore.

“Molti ricordano le immagini realizzate per il celebre diario scolastico Sottobanco, compagno di banco di migliaia di studenti italiani – precisa Oscar Manzelli, curatore della mostra- Altre opere sono state create per enti pubblici, associazioni e istituzioni impegnate nei campi della prevenzione, dell’educazione civica, della tutela ambientale e della promozione culturale. In questi lavori il segno di Panebarco conserva la leggerezza e l’ironia del fumettista, ma si mette al servizio di una funzione pubblica, diversa: rendere accessibili temi complessi, avvicinare il pubblico a contenuti importanti, trasformare l’informazione in un racconto visivo immediatamente comprensibile e credibile”.

Osservando queste illustrazioni emerge con chiarezza una delle qualità più rare dell’autore: la capacità di muoversi con naturalezza tra linguaggi differenti senza perdere la propria identità. Che si tratti di satira politica, divulgazione, pubblicità o narrazione fantastica, il suo sguardo rimane sempre riconoscibile. I personaggi, le espressioni, la costruzione delle scene e quel sottile equilibrio tra umorismo e pensiero critico rivelano una visione del mondo curiosa, partecipe e profondamente umana.
“Questa selezione – continua Oscar Manzelli – rappresenta quindi non solo un omaggio a oltre mezzo secolo di attività creativa, ma anche l’occasione per riscoprire il valore dell’illustrazione come forma autonoma di
racconto. Un racconto fatto di immagini che parlano, sorridono, provocano e invitano a osservare la realtà da prospettive inattese. Attraverso queste opere ritroviamo il percorso di un autore che ha anticipato diversi cambiamenti dell’industria creativa italiana, ha attraversato l’evoluzione dei media, dalla carta al digitale, dall’editoria all’animazione, senza mai abbandonare il piacere originario del disegno. Perché, al centro di ogni esperienza di Daniele Panebarco, è sempre rimasto lo stesso gesto: tracciare una linea per raccontare una storia. Un segno per catturare un’idea da condividere”.

“Questa mostra – dichiarano Oscar Manzelli vicepresidente di Slow Food Ravenna Aps e Pericle Stoppa presidente Capit, associazioni organizzatrici dell’evento – vuole essere anche un augurio e un ringraziamento da parte nostra e di tutta la comunità ravennate. Un augurio per gli ottanta anni, appena compiuti da Daniel , celebrando non solo il traguardo anagrafico, ma la straordinaria vitalità creativa che continua ad accompagnarne il lavoro. E un ringraziamento per aver attraversato cinquant’anni di cultura italiana con l’ironia, l’intelligenza e la curiosità di chi non ha mai smesso di immaginare dalla provincia mondi nuovi e di raccontarli agli altri”.

RINGRAZIAMENTI di DANIELE PANEBARCO

“Vorrei ringraziare di cuore tutte le persone che hanno contribuito a realizzare questa piccola e inedita esposizione. Se fosse dipeso esclusivamente da me, probabilmente stareste osservando una pila di disegni sparsi su un tavolo e
qualche puntina dimenticata in tasca. Grazie a Slow Food Ravenna APS e in particolare a Oscar Manzelli, per il sostegno, l’entusiasmo e la pazienza nel dare forma a questa avventura. Grazie a Capit e a Pericle Stoppa, che hanno creduto in questo progetto e lo hanno aiutato a diventare realtà. Un ringraziamento all’artista, nefrologo e amico Giuseppe Emiliani, con cui condivido questo bello spazio espositivo. Giuseppe lo conosco da una vita. A pensarci bene, una volta riuscì perfino a farsi coinvolgere come modello in un mio esperimento di animazione in rotoscope: segno evidente che l’amicizia porta talvolta a compiere gesti coraggiosi.

Grazie ai miei tre figli, Marianna, Matteo e Camilla. Non li ringrazio mai abbastanza per il supporto che mi danno ogni giorno e per tutto l’affetto con cui mi accompagnano. Sono immensamente fiero di loro. Per questa mostra si sono occupati di tutto: organizzazione, allestimento, dettagli, problemi, soluzioni e persino di scrivere questi ringraziamenti. Io, in pratica, ho dato il contributo più semplice: essere il soggetto della mostra. E poi grazie a tutta la mia famiglia e soprattutto ai miei cinque nipoti. Nei loro occhi ritrovo ancora quello stupore primordiale che nessun corso, nessun libro e nessuna tecnologia riusciranno mai a insegnare. Sono loro, alla fine, i miei critici più severi: se una storia li annoia, lo capisci subito. Un ringraziamento speciale a Ottavia, la maggiore, per avermi aiutato con le foto per la stampa. Un grazie di cuore anche alla PanebArca, l’arca dei giovani talenti con cui condivido ogni giorno avventure fantastiche, idee improbabili, progetti ambiziosi e una buona dose di sana follia creativa. È un privilegio poter continuare a imparare, divertirmi e guardare il mondo con curiosità insieme a chi ha ancora voglia di inventare il futuro. Infine, grazie a mia moglie Lucia, che mi è accanto da ben 63 anni. Un risultato straordinario che continua a suscitare una domanda ricorrente in chi ci conosce: “Ma perché?”.

Le mostre “Daniele Panebarco: l’illustrazione oltre il fumetto” e “Disegnare l’invisibile” sono visitabili sabato e domenica fino all’8 novembre 2026 dalle ore 15.00 alle 18.00, Galleria FaroArte, Marina di Ravenna, Piazzale Magnavacchi, 6.

Info per richieste di visite : whatsApp
3358280514

Note biografiche di Daniele Panebarco

Autore di fumetti, accanto ad Altan rappresenta la personalità di maggiore rilievo nel campo del fumetto comico-satirico italiano.

Panebarco, nel 1973 vinse il concorso per fumetti bandito dal quotidiano Paese Sera con le sue vignette satiriche e poi esordì sul mensile Il Mago nel 1976, con un personaggio, Big Sleeping, ispirato ai detectives americani della cosiddetta hard boiled school. Ai molti episodi di Big Sleeping è seguita con ritmo frenetico la creazione di altri personaggi spesso ispirati al mondo della politica, dell’ideologia, del cinema e della letteratura.

Panebarco si è specializzato nella satira dei miti culturali di massa, ma è anche un abile inventore di trame lunghe e complesse, intinte di giallo e di psicanalisi, di violenza e di surrealismo, costellate di imprevedibili colpi di scena. Nel 1983 ha pubblicato “Il grande Karl”, in cui viene celebrato il centenario della morte di Marx con 100 dissacranti fumetti satirici, mentre successivamente si è cimentato nella realizzazione di un’opera teatrale umoristica su Manzoni, rappresentata in anteprima il 6 gennaio 1985 .

A metà degli anni Ottanta il suo interesse si indirizza verso le nuove tecnologie. Cura diverse realizzazioni per sistemi multimediali. Nel 1995 fonda con i figli la Panebarco, società di progettazione multimediale che produce titoli per l’editoria elettronica, diventando una società leader in Italia per titoli destinati ai ragazzi, tra cui Omnia junior (ed.De Agostini multimedia) l’enciclopedia multimediale per ragazzi più venduta in Italia e tradotta in tutta Europa.

Panebarco risulta tra le prime matricole del corso di Laurea in Discipline delle Arti, Musica e Spettacolo (Dams) dell’Università di Bologna. Un corso unico in Italia, che vedrà tra gli insegnanti: Thomas Maldonado, Paolo Monti, Luigi Squarzina, Piero Camporesi e Furio Colombo. Ancora studente esordisce sul “ Off-Side” giornale “ fuori gioco” e “ senza complessi”.

Il semiologo romanziere Umberto Eco, ha disegnato un ritratto di Panebarco che Daniele conserva gelosamente e che ha rifiutato, nonostante l’insistenza del curatore di questa mostra, di esporre in questa occasione.

Per saperne di più

Daniele Panebarco, C’era una volta il ’68… (autobiografia di una ex-testa di legno), Roma, Veloprint, 1988; Panebarco, Giù la falce, Nick Martello, Bologna, L’Isola Trovata, 1981; Panebarco, Il grande Karl. 100 foto inedite dall’album di famiglia di Carlo Marx, Roma, Oberon, 1983; Panebarco, Satiricamente tuo… , Bologna, L’Isola Trovata, 1980; Panebarco, La semplice arte del derelitto. Storie gialle a fumetti, Roma, Savelli; Daniele Panebarco, Brief history of art, from god to the lollipop, Danilo Montanari Editore s.d.

Info: whatsApp 335 8280514