Comunità scientifica, istituzioni, pescatori e agricoltori costieri, operatori turistici e cittadini si confrontano per assunzioni di responsabilità che non escludano nessuno

In occasione della Giornata internazionale della Biodiversità, venerdì 22 maggio 2026 alle 17,30 Slow Food Ravenna Aps, con la collaborazione delle Aps Slow Food di Forlì, Rimini, Ferrara e di FAI, delegazione di Ravenna, organizza un incontro pubblico dal titolo, “Custodire il mare che non è una risorsa infinita”, Sala Nullo Baldini, Via Guaccimanni 10.
Il mare copre circa il 71% della superficie della terra ed è fondamentale per la biodiversità globale, ospitando tra il 50% e l’80% di tutte le specie viventi conosciute. Gli oceani, grazie al fitoplancton, producono inoltre quasi la metà dell’ossigeno del pianeta, contribuendo così alla regolazione del clima, assorbendo circa il 25–30% della CO₂ emessa dalle attività umane. Il mare non è quindi solo un grande serbatoio di vita, ma anche uno dei principali sistemi per mantenere l’equilibrio ecologico globale e la nostra salute.
Il mare produce inoltre opportunità di lavoro plasmando il tessuto socio-economico dei territori costieri. Già dall’alba, quando il sole illumina appena l’orizzonte c’è chi è in mare. I pescatori rientrano in porto dopo una notte di lavoro. Sulle spiagge, gli operatori turistici balneari preparano gli stabilimenti per accogliere i visitatori. Nei ristoranti si scelgono i prodotti freschi del giorno. Nella campagne, vicino alla costa, gli agricoltori lavorano terre in perenne equilibrio con il mare e con il clima che esso genera.

“Quali strategie mettere in campo – dichiara Angela Rosa, presidente Slow Food Ravenna Aps – per coniugare sussistenza, innovazione e conservazione della biodiversità, in un sistema costiero altamente complesso come quello dell’Emilia-Romagna che deve fare i conti con la subsidenza, l’innalzamento del livello marino, l’urbanizzazione massiccia del territorio, il sovra sfruttamento delle risorse , l’inquinamento delle acque e un grande porto commerciale e turistico come Ravenna ? Le specie aliene in Adriatico, ad esempio, – granchio blu , noci di mare e altre – mettono a rischio la biodiversità e il lavoro di molte famiglie? O possono rappresentare nuove opportunità per pescatori e entrare nella catena alimentare di diversi predatori? E qual è la consapevolezza che noi cittadini abbiamo di tutto ciò ? Ogni nostra scelta quotidiana, cosa acquistiamo, mangiamo, come smaltiamo i nostri rifiuti ha un impatto diretto sugli ecosistemi marini, nel nostro caso quel mare verde, l’Adriatico, che ancora ci emoziona e ci arricchisce con i suoi paesaggi e le sue atmosfere che da sempre a Ravenna significano anche valli e tradizione”.
“Ad onor del vero – continua Rosa – in Romagna, ad esempio, si è lavorato molto sulla depurazione delle acque reflue. Cervia fu tra le prime città, già negli anni ‘60 del secolo scorso, in Italia a dotarsi di un depuratore. Fortissime le pressioni negli anni ‘90 perché Milano si dotasse dei depuratori per evitare che i reflui milanesi non depurati, attraverso il Po, arrivassero in Adriatico. L’Emilia-Romagna è l’unica Regione, insieme al Molise, a non essere in procedura europea di infrazione sulla depurazione. Ora nuove sfide devono affrontare i gestori del Servizio Idrico Integrato per adempiere alla recente direttiva europea sulle acque reflue, che prevede impegni importanti di potenziamento della depurazione, in particolare per contrastare i cosiddetti microinquinanti emergenti, tra i quali i Pfas”.
Per sottrarci alla disinformazione e da eccessive semplificazioni , inaccettabili quando si parla di ecosistemi, imprese, lavoro e biodiversità, la conferenza vedrà il contributo di :
- Piergiorgio Vasi, Regione Emilia-Romagna, responsabile progetti europei acquacoltura e pesca;
- Fausto Tinti, coordinatore del corso di laurea in scienze ambientali, Unibo, Campus di Ravenna;
- Massimiliano Costa, direttore del parco regionale del Delta del Po;
- Vadis Paesanti, vicepresidente Confcooperative FedagriPesca Emilia-Romagna;
- Fabio Fiori, ricercatore, responsabile comunicazione M.A.R.E. Soc. Cooperativa;
- Modera: Oscar Manzelli, vicepresidente Slow Food Ravenna Aps.
In apertura il saluto di Valentina Palli, presidente della Provincia di Ravenna che ha patrocinato l’evento unitamente alla Regione Emilia-Romagna, al Comune di Ravenna , al Parco regionale del Delta del Po e all’Università di Bologna, Campus di Ravenna.
. Il Comune di Ravenna, oltre al patrocinio, ha inserito la conferenza nel programma di attività Ravenna La Capitale del Mare 2026.



L’iniziativa è inserita nel programma del Festival dello Sviluppo Sostenibile 2026 di ASviS, Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile.

Nell’articolo immagini delle opere di Ferriano Giardini: “BATTIGIA“, olio su cartone telato e “SPIAGGIA” olio su tela.
Info: 335 8280514 www.slowfoodravenna.it

