LA CUCINA DELLA FILIBUSTA
UNA SERATA IMPERDIBILE IL PROSSIMO 20 MAGGIO ALLE ORE 20.00 AL RISTORANTE “BELLO AL RUSTICHELLO” IN VIA MAGGIORE 21 A RAVENNA

Vi siete mai chiesti che cosa mangiavano i pirati caraibici sulle navi?
Anna Spinelli autrice ravennate, ha pubblicato “La cucina dei Pirati”, approfondendo il tema e grazie ai suoi studi sulla storia della pirateria, è riuscita a trovare alcune importanti testimonianze fra i diari, le lettere e i fogli sparsi che spesso se ne stanno chiusi nelle casse da marinaio, in fondo agli archivi polverosi dei sotterranei museali. Il resto è stato ricostruito ed è tornato alla luce sotto forma di ricette, attraverso esperimenti culinari in certi casi protratti per anni, alla ricerca degli ingredienti originari o dei loro più diretti succedanei. E il risultato, l’aspetto e il profumo di questi cibi, è un premio speciale, capace di riportare in vita qualcosa di un mondo che ha sempre esercitato un fascino potente su tutti noi.

Oggi vi sveliamo alcuni aspetti di questo mondo, ma non troppi, perché la speranza è quella che possiate degustare direttamente alcuni piatti nella cena che vi proponiamo. Dunque iniziamo questo parziale viaggio in altri tempi e in altri luoghi, quelli della cucina della filibusta.
Con “filibusta” si indicano tutti quei pirati e corsari detti appunto filibustieri che, tra ‘500 e ‘800, avevano ricevuto la “lettera di corsa”, cioè l’incarico dai loro rispettivi governi francesi, inglesi, e olandesi, di attaccare e saccheggiare le coste, i possedimenti e i territori occupati dagli spagnoli, in particolar modo quelli dei Caraibi. Si tratta quindi di persone che per loro natura e attività si muovono, si adattano, mischiano, scoprono; per questo sulle loro navi si sviluppavano veri e propri mondi, come ben si evince dai piatti che preparavano. Infatti, noi magari ci immaginiamo i pirati come personaggi grezzi, burberi e imbronciati, ma in realtà sono stati capaci di grandi cose in cucina, di piatti complessi e molto elaborati.

Cucina della filibusta
Perché definire tale cucina come “caraibica”, quando la si potrebbe chiamare altrettanto opportunamente filibustiera? In effetti non deriva soltanto dalle popolazioni indie presenti al momento della conquista, ma è il prodotto di un incontro tra influenze diverse, dall’inizio-caraibica e africana a quella francese, inglese, olandese e spagnola, il cui unico crogiolo, fu proprio la filibusta. Insomma, il potere che ha il mare di unire e mettere insieme! Inoltre, “l’altro” rimane qualcosa di relegato proprio al periodo coloniale: oggi non ha più senso, il mondo è frutto di ibridazioni, le identità stesse sono ibride e tutto è mescolato. Le culture ormai ci hanno dimostrato di essere interconnesse e dai confini attraversabili: sta a noi decidere se vogliamo attraversarli.
“Insomma, filibustiera fu dunque la cucina caraibica delle origini: liquori infuocati, piatti come lava fusa, tutti i sapori del mondo mescolati, rivelati in un baluginio cangiante fino a quel momento ignoto”.
Elisa Leonardi, socia storica Slow Food, non che titolare del negozio Leonardi Dolciumi in via Pellegrino Matteucci a Ravenna, grande appassionata e conoscitrice della storia dei pirati, ci guiderà in questo percorso, raccontandoci alcune storie e aneddoti legati ai piatti dei pirati. Infine ci introdurrà alla degustazione di cioccolato e rum.
Speriamo di avervi incuriosito, ora non vi resta che prenotare questa fantastica serata!
Ci accompagnerà la band “The Fishermen” con musica in tema filibusta
Costo e Prenotazione
Il costo di partecipazione è di 45,00 euro per i soci e 50,00 euro non soci.
Per partecipare è obbligatoria la prenotazione (entro il 17/05) inviando un messaggio WhatsApp con nome e cognome di chi partecipa (tutti se si prenota per più persone) al n. 3357173359 ( Gianluca Gamberini) oppure inviando una email a info@slowfoodravenna.it .
Il pagamento deve essere effettuato immediatamente dopo la prenotazione tramite:
- BONIFICO bancario a Condotta Slow Food Ravenna APS, – IBAN: IT68D0538713102000000149577 (BPER). Causale: “Pirati”.
- In alternativa si potrà utilizzare SATISPAY (per utilizzarlo: aprire la propria App, cercare tra i negozi quello di Slow Food Condotta di Ravenna, INSERIRE l’importo da versare e PAGARE).
La sera stessa sarà possibile, per chi non è ancora socio, effettuare l’iscrizione a Slow Food Ravenna Aps e potere così usufruire dei vantaggi della nostra tessera.


