Oltrepò pavese slow

Oltrepò pavese slow

La Condotta di Slow Food Ravenna organizza un viaggio didattico alla scoperta dell’OLTREPO’
PAVESE, territorio racchiuso tra la sponda destra del fiume Po, le province di Piacenza e di
Alessandria e la Liguria a sud, dal 10 al 12 maggio 2024. Prenotazioni entro il 25 marzo 2024.

Un’area, quella dell’Alto Oltrepò Pavese, fatta di pendii e strade panoramiche, borghi suggestivi e incantevoli vigneti. Dove perdersi tra trekking ed escursioni in bicicletta, visite di castelli e soste nelle trattorie. Un luogo in cui la tradizione cammina di pari passo con la modernità.
La destinazione perfetta per un weekend che unisca storia, natura ma anche buon cibo e tanta cultura.
Terra di castelli e di antichi paesi, tra i Borghi più Belli d’Italia, come Varzi, Fortunago, Zavattarello e Golferenzo, in un susseguirsi armonico di case in pietra, portici, piazzette e castelli, come quello dei Malaspina o dei Dal Verme, è un concentrato di storia medievale: tra castelli, rocche e torri si contano oltre cento luoghi da visitare. Un mix di storia e leggende che offre innumerevoli spunti per fare le valigie e partire alla scoperta di questo territorio a sud di Pavia e del fiume Po.

Ma l’Oltrepò Pavese è anche la patria di prodotti tipici di qualità, a cominciare dal Salame di Varzi DOP, con la sua perfetta armonia tra dolcezza e sapidità o della ra turta d’armàndul, la torta di mandorle, tipico dolce che gli uomini portavano in borsa quando dovevano percorrere l’antica Via del Sale.

Ne nascono ben sei DOC che riflettono la varietà dei vitigni e dei terroir presenti nel territorio: Bonarda dell’Oltrepò Pavese, Buttafuoco dell’Oltrepò Pavese, Oltrepò Pavese, Oltrepò
Pavese Pinot grigio, Pinot nero dell’Oltrepò Pavese e il Sangue di Giuda dell’Oltrepò Pavese.

A queste si aggiunge una denominazione di origine controllata e garantita (DOCG) riservata al vino spumante ottenuto con Metodo Classico, anche in versione rosé, promosso con il brand consortile Cruasé. Un vino ricavato secondo un metodo tradizionale di fermentazione in bottiglia (che qui un tempo si chiamava Champagne), con il quale si ottengono bollicine fini e una particolare complessità aromatica.

IL PROGRAMMA

Il programma è stato pensato con la collaborazione della Presidente della Condotta Oltrepò Pavese Elisa Nervetti, che si è offerta generosamente di farci da guida.

Venerdì 10 maggio 2024

Ore 7,00ritrovo puntuali al parcheggio della Coop di via Faentina e partenza da Ravenna con auto proprie.

Ore 11,00arrivo alla Cantina Calatroni situata nel comune di Montecalvo Versiggia nel cuore della valle Versa, dove le colline hanno sempre donato uve di pinot nero con acidità e complessità organolettiche ottimali per la  rifermentazione in bottiglia in bianco o rosato. Qui incontreremo i proprietari Cristian e Stefano che ci parleranno di come il metodo Classico sia la massima espressione del nobile vitigno dell’Oltrepò Pavese. Visita e degustazione.

Ore 15,00 Trasferimento a Stradella.
Stradella, dall’antico stricta via, di antico non ha certo solo il nome. Il suo centro, di probabili origini romane, si trova sul tracciato della via Postumia. La sua notorietà si appoggia su quattro robusti pilastri: la posizione geografica, il vino, la figura di Depretis e la prestigiosa fisarmonica. Stradella è riconosciuta universalmente come “la patria della fisarmonica moderna”.

Ore 16,00Visita al laboratorio dell’Azienda “BELTRAMI FISARMONICHE – STRADELLA” dove, attraverso la grande esperienza tramandata dagli antichi armonicisti stradellini, avremo modo di conoscere storia, segreti e curiosità dello strumento musicale più famoso di Stradella e di comprenderne l’evoluzione tecnico-estetica.

www.beltrami-fisarmoniche.it

 

Ore 18,30 – Trasferimento in hotel a Stradella Hotel Italia (4 stelle) per prendere possesso delle camere.

Ore 20,30 Cena all’ Osteria Slow Food “Prato Gaio”.
La storia del Prato Gaio inizia nel 1890, quando in frazione Versa di Montecalvo Versiggia la famiglia Daprati apre un’osteria con campi da bocce. Attorno al 1920 viene inaugurata vicino all’osteria una balera, che renderà la frazione Versa il luogo di divertimento più popolare della vallata. Una maestra del vicino paese di Volpara chiamò la balera Prato Gaio per sottolineare la gioia che qui si respirava.
Le successive generazioni hanno continuato a rinnovare la lezione di cultura gastronomica legata al territorio di frontiera e di ospitalità del Prato Gaio.

Sabato 11 maggio 2024

Ore 9,30 – Visita guidata di Varzi a cura di Elisa.

Varzi è un delizioso borgo medievale, circondato da verdi colline e castelli, noto per il suo squisito salame ma anche per la particolare struttura a livelli. La strada posta a livello superiore poggia sui portici e sulle cantine poste a livello inferiore, e così via per 5 livelli. Le vie più caratteristiche da non perdere: via Maiolica, via della Piazzola, via della Scaletta, vicolo Odetti, vicolo del Moro.
Varzi è anche il punto di partenza per la Via del Sale: l’itinerario che nel Medioevo era usato da mercanti e contadini per trasportare su queste mulattiere le loro merci in Liguria e viceversa.

Ma a rendere famoso il borgo ci sono anche i suoi sapori, primo di tutti quello del Salame di Varzi Dop. Un’eccellenza del territorio, insieme ai formaggi della Valle Staffora, agli agnolotti al brasato e alla torta di mandorle.

Ore 12,30 – sosta da Mercà.

La Bottega fa parte di un progetto di agricoltura civica in cui agricoltori, aziende e cooperative agricole unite da valori condivisi, in una rete di produzione e distribuzione territoriale, senza intermediari, presentano l’Appennino e i suoi prodotti.
Si parla di ricchezza delle culture locali, di qualità del prodotto e di una rete locale di aziende eticamente virtuose e con prodotti d’eccellenza. Si parla di condivisione, collaborazione e cooperazione tra le realtà aderenti, di acquisizione di competenze diffuse legate al territorio, di preservare e tutelare metodi di produzione tradizionali, ma con attenzione e apertura alle innovazioni, di pratiche di economia solidale, sovranità alimentare e mutuo soccorso.
Nella Bottega incontreremo alcuni produttori che ci parleranno delle loro realtà:

Salumi della Cooperativa Agricola Canedo;
Formaggi di capra della Società agricola il Boscasso;
Formaggi della Società Agricola Oranami;
Gnocchi artigianali di patate di montagna dell’Azienda Agricola La Montagnola;
Passata di pomodoro della Società Agricola Malbosca.

ore 15,00 – Visita guidata di Zavattarello e del castello, a cura di Elisa

Il nostro tour prosegue con Zavattarello, considerato il paese più storico della provincia di Pavia e uno dei più belli della Lombardia, meritevole di considerazione per il Castello Dal Verme del celebre capitano di ventura Jacopo Dal Verme abbarbicato sulla collina, ma anche per le sue antiche case di “su di dentro” (com’è chiamato il nucleo medievale che conserva la struttura originaria), vale a dire l’insieme di edifici in pietra a coronare la sua bella e suggestiva piazza medievale.
Il piccolo borgo, situato nell’alta val Tidone, in Oltrepò Pavese, fa parte del circuito dei borghi più belli d’Italia.
Edificato nel X secolo, il Castello Dal Verme, dal nome della famiglia che per ben sei secoli ne segnò la storia, è una possente struttura a base quadrangolare che domina la valle e il sottostante borgo medievale. Il complesso difensivo, dotato di mura che in alcuni punti sono spesse quasi quattro metri, ha resistito a numerosi assedi e si è dimostrato un maniero di fatto inespugnabile.
Una caratteristica unica del Castello Dal Verme è data dal fatto che tutti gli ambienti sono collegati da un complesso sistema di scale interne.
Dalla terrazza e dalla sommità della torre si gode di una vista che spazia sulle campagne, le colline e i boschi dell’Oltrepò pavese e fino alla pianura padana. Oltre a ciò, il castello è inserito all’interno di un Parco Naturale di circa 80 ettari di grande interesse dal punto di vista paesaggistico e naturalistico. Leggenda vuole che, al suo interno, abiti il fantasma di Pietro dal Verme, avvelenato dalla seconda moglie, Chiara Sforza, su commissione di Ludovico il Moro.
Nella struttura, interamente ristrutturata e visitabile, hanno luogo appuntamenti culturali e manifestazioni, mentre nelle sale dell’ultimo piano è esposta la collezione del museo di arte contemporanea intitolato a Giuseppe e Titina DalVerme, istituito nel 2003.

Ore 17,30 – Visita alla Cantina Buscaglia a Rovescala e degustazione.

L’azienda ci proporrà un percorso alla scoperta dei vigneti, della cantina e dei suoi vini.
Qui la terra delle belle colline di Rovescala è particolarmente vocata per la produzione di uve a bacca nera (croatina e barbera). Ci condurrà nel “viaggio enologico” Andrea Buscaglia, sempre attento a raccontare, non solo i vini, ma anche le loro storie.

Al termine rientro in Hotel. Serata libera.

Domenica 12 maggio 2024

Ore 9,00 – Partenza per – visita alla Certosa di Pavia.

La Certosa di Pavia è un monastero certosino situato a pochi chilometri da Pavia, in Lombardia.
È uno dei massimi capolavori dell’architettura rinascimentale e ospita una chiesa e un chiostro imponenti. Il monastero è stato fatto costruire da Gian Galeazzo Visconti come cappella di famiglia, collegato al castello tramite il Parco Visconteo.


La costruzione iniziò il 27 agosto 1396 e fu Gian Galeazzo stesso a porre la prima pietra. La chiesa fu coperta per volere di Francesco Sforza nel 1462, mentre il chiostro grande, costituito da arcate in cotto sostenute da colonne in marmo, venne terminato nel 1472.
La facciata della Certosa è decorata con una serie di medaglioni che ritraggono personaggi – storici o leggendari – dell’antichità.
I padri Cistercensi non accettano prenotazioni per gruppi, scuole o singoli, per cui bisogna recarsi in situ. Ogni mezz’ora si effettuano visite guidate, punto di ritrovo all’interno della Chiesa, davanti alla cancellata del transetto. Orari dalle 9,00 alle 11,30.

Ore 13,15 – Pranzo sulla strada del ritorno presso Osteria Slow Food Antica Trattoria Cattivelli.

 

Storica trattoria si trova dentro il fiume PO, immersa nella campagna più verde della bellissima Isola Serafini, unica isola abitata del grande fiume. Costituisce per il gourmet viaggiatore tappa privilegiata lungo la Strada del Po e dei Sapori della Bassa Piacentina. Per arrivare bisogna seguire gli argini del grande fiume e attraversare i ponti che collegano l’Isola alla terraferma.
Una volta arrivato, fatti catturare dal fascino del territorio e dai prodotti che questa terra offre.
Qui La cucina prende forma dagli insegnamenti di chi, di generazione in generazione, ha tramandato le antiche ricette del territorio piacentino con l’impegno di mantenerle vive nel corsodel tempo, aggiungendo un tocco di fantasia e creatività.

Al termine del pranzo, partenza per rientro a Ravenna.

N.B. I menù delle due osterie saranno comunicati successivamente. Si prega di segnalare, al
momento della prenotazione, eventuali allergie o intolleranze alimentari.
N.B. Gli orari potranno essere soggetti a possibili accomodamenti nel corso della gita.

CONDIZIONI PER LA PARTECIPAZIONE

La partecipazione è riservata esclusivamente ai Soci Slow Food. È possibile associarsi al momento
dell’iscrizione. La Quota di partecipazione per persona è di 400,00 euro.
La quota comprende:
– Pernottamento e prima colazione in Hotel (4 stelle) a Stradella per due notti, con sistemazione in camera doppia. Supplemento per camera singola 22 ,00 euro a notte.
– Visita a produttori ed escursioni, cene, pranzi, bevande incluse, visite come indicato nel programma.
La quota non comprende ulteriori ingressi a monumenti non previsti dal programma; pasti, bevande, visite non indicate, mance e facchinaggi; gli extra in genere e tutto quanto non indicato espressamente alla voce “la quota comprende”.
Supplemento:
– euro 35,00 per iscrizione di 12 mesi a Slow Food Ravenna Aps (per chi non è Socio);

– euro 44,00 per sovrapprezzo camera doppia uso singola (22,00 euro a notte)- gli extra presso albergo, ristoranti, cantine, aziende, biglietti di ingresso a monumenti e/o musei, oltre a tutto quanto non espressamente indicato nel programma.

PRENOTAZIONI E INFORMAZIONI

Le prenotazioni vanno fatte solo a Claudio Previati 3384285972 clapre60@gmail.com, indicando, per ogni partecipante: cognome nome, camera matrimoniale/doppia/singola e i numeri di telefono.

IMPORTANTE: comunicare SUBITO l’avvenuta iscrizione, con la segnalazione delle intolleranze o allergie, in modo da consentirci di INVIARE in tempo utile la ROOMING LIST e bloccare la prenotazione dell’albergo e allertare le osterie.
Le prenotazioni verranno accettate in ordine cronologico sino a raggiungimento del numero massimo dei partecipanti pari a 20 persone.

PAGAMENTI

La Quota di partecipazione per persona è di 400,00 euro. È richiesto un acconto di £ 200,00 per persona da effettuare al momento della prenotazione entro non oltre il 25/03/2024.
Il saldo di € 200,00 + eventuale supplemento singola (pari a 44,00 euro) andrà versato entro il 30 aprile 2024.
I versamenti dell’acconto e del saldo vanno fatti tramite bonifico bancario a: CONDOTTA SLOW FOOD RAVENNA APS – IBAN: IT68D0538713102000000149577 (BANCA POPOLARE DELL’EMILIA ROMAGNA AG. N. 5, VIA DELLA LIRICA, 19 – RAVENNA).
Precisare Acconto o Saldo “Oltrepò Pavese Slow”. Per il pagamento potete recarvi anche direttamente alla banca.

In alternativa si può utilizzare SATISPAY: aprire la propria App, cercare tra i negozi quello di Slow Food Condotta di Ravenna, INSERIRE l’importo da versare e PAGARE.

In caso di disdetta o rinuncia, verrà addebitata una penale per i costi comuni che sono stati ripartiti sull’intero gruppo, oltre ad altri eventuali costi che la struttura alberghiera e/o i ristoranti dovessero richiedere.