L’acqua è il cibo primario per l’uomo.
Senza l’acqua tutta la filiera alimentare non potrebbe esistere. E anche molte altre catene produttive si fermerebbero.
La diga di Ridracoli permette , insieme ad altre fonti come il Canale Emiliano Romagnolo, approvvigionamenti certi a tutta la Romagna.
Oggi, 30 settembre 2025, un gruppo di volontari di Slow Food Ravenna Aps, sotto la guida del direttore di Romagna Acque, Gian Nicola Scarcella, ha visitato il Ced di Romagna Acque, l’Idro Museo e la diga di Ridracoli.


Oltre alla descrizione del lavoro in corso, Scarcella ha illustrato i progetti e gli investimenti che impegneremo la società da lui diretta nei prossimi anni: intercettare sempre più acqua, creare nuove infrastrutture per renderla disponibile su tutto il territorio e affrontare per tempo i problemi legati ai cambiamenti climatici.
Di seguito pubblichiamo alcune immagini di una giornata spesa bene, alla scoperta del prezioso patrimonio idrico e ambientale della comunità romagnola e della complessa macchina organizzativa che lo governa.








