Dalla terra il cibo degli affetti che diventa arte per una comunità alla sua riscoperta
Dal 8 agosto -inaugurazione ore 21.00 – al 6 settembre 2026 oltre 50 dipinti in ceramica del pittore Sante Ghinassi saranno esposti alla Galleria FaroArte di Marina di Ravenna, Largo W. Magnavacchi 6.
La mostra intende rendere omaggio ad un artista, Sante Ghinassi, nato a Ravenna nel 1924 e poi sempre vissuto a Riolo Terme, deceduto nel 2000, le cui opere trovano qui, per la prima volta, una piena e meritata valorizzazione espositiva.
Comunicato stampa
“E’ un motivo di orgoglio – dichiarano i presidenti Pericle Stoppa e Angela Rosa – che due associazioni di promozione sociale e culturale, Capit Ravenna e Slow Food Ravenna Aps, riconsegnino all’intera comunità ravennate una testimonianza artistica che non poteva rimanere ancora, in gran parte, sconosciuta dai suoi concittadini e dalle istituzioni che, infatti, ne hanno convintamente patrocinato la realizzazione”.

Ghinassi fu allievo di Luigi Varoli di Cotignola; fattosi esperto nell’arte del dipingere, si è poi dedicato definitivamente alla pittura in ceramica, specializzandosi nel ritratto, nelle figure umane e nelle scene a rappresentazioni sacre. Le sue opere ricordano la raffinatezza degli antichi maestri del Rinascimento.
Non si può non ricordare che Ghinassi è autore del grande pannello della Redenzione -100 metri quadri-, uno dei più grandi dipinti in ceramica esistenti al mondo, situato nell’Abside della Chiesa Prepositurale di Riolo Terme.
Non solo ritratti caratterizzano la sua produzione, ma anche paesaggi della sua Romagna. Nei fiori e nelle nature morte una sinfonia di colori caldi e, sempre, un soffio di poesia.

Natura morta , 1976, terraglia, invetriata, 60×60 cm
Proprio sulle “nature morte”, che morte non sono affatto nei quadri di Ghinassi, si è concentrata l’attenzione dei curatori della mostra e del catalogo – Claudio Beltrani, Emanuele Ghinassi, Enrico Ghinassi e Oscar Manzelli – con oltre 70 illustrazioni a colori, per ricordare, nel contempo, che nel dicembre scorso la cucina italiana è stata riconosciuta patrimonio immateriale dell’umanità Unesco. Il dossier per la candidatura Unesco è stato curato dal professor Pier Luigi Petrillo, assieme allo storico dell’alimentazione e amico di Slow Food Ravenna Aps, Massimo Montanari, a cui va un sentito ringraziamento. Le motivazioni principali di tale riconoscimento includono il suo valore come “cucina degli affetti” che unisce convivialità, biodiversità, tradizione familiare, trasmissione intergenerazionale e sostenibilità, trasformando il cibo in un linguaggio culturale e inclusivo.

l’oro della terra, 1978, terraglia invetriata, 60 x 60 cm

Abbondanza, 1990, terraglia invetriata, 75 x 75 cm
Questa mostra, infatti, è dedicata alle nostre nonne, madri, sorelle e mogli. A tutte le donne che, tra mani infarinate, pentole sul fuoco e tovaglie stese, hanno trasformato la cucina di casa in un atto d’amore e di memoria collettiva. Custodi silenziose di ricette tramandate a voce, hanno reso il cibo un linguaggio, la tavola un luogo di appartenenza, e ogni piatto un frammento della nostra identità. A loro, che hanno nutrito generazioni non solo di pane, ma di storia, cura e radici. Un ringraziamento anche alle ostesse, spesso dimenticate nelle loro cucine, che si sono fatte interpreti di una tradizione popolare che tuttora riconosciamo per la sua autenticità. E poi un pensiero anche a tutte le donne che, con il loro lavoro nei campi e nelle vigne continuano a farci gustare quel cibo buono, pulito e giusto che vorremmo sempre sulle nostre tavole per noi e per i nostri cari.
Per tutto questo i volontari di Slow Food Ravenna Aps desiderano dedicare la mostra anche al loro fondatore, recentemente scomparso, Carlo Petrini.
Il catalogo della mostra , 80 pagine, è edito da Capit Edizioni Ravenna e stampato da Filograf Arti Grafiche, Forlì, sarà disponibile in mostra e comprende testi di: Enrico Docci, Enrico Ghinassi, Natalino Guerra,Oscar Manzelli, Alberto Mingotti, Ezio Raimondi, Vittorio Sgarbi e Pericle Stoppa.
Dopo l’inaugurazione dell’8 agosto ore 21.00, la mostra, ad ingresso gratuito, sarà aperta nei giorni di sabato e domenica dalle ore 20 alle 22,30 fino al 6 settembre.
Si ringraziano gli Enti patrocinatori: Regione Emilia-Romagna, Provincia e Comune di Ravenna, Cassa di Risparmio Ravenna, Casa Artusi Forlimpopoli, Comune di Riolo Terme e per la collaborazione la Pro Loco di Marina di Ravenna.
Per info: www.slowfoodravenna.it 3358280514

