Nelle terre dei Gonzaga

Nelle terre dei Gonzaga

Dal 15 al 18 ottobre 2026 Slow Food Ravenna APS propone ai propri soci una visita  nelle terre dei Gonzaga, in un lungo week end pieno di storia, arte, curiosità e buon cibo. Sono luoghi non troppo lontani da noi, ma che vale la pena vedere, conoscere ed esplorare.

Per motivi organizzativi la prenotazione va effettuata entro il 31 luglio.

IL TERRITORIO MANTOVANO

Mantova e la sua provincia si caratterizzano per una loro precisa individualità. Terra di confine incastonata fra tre regioni, il mantovano ha una storia millenaria di arte, cultura e d’indipendenza politica che hanno lasciato un’impronta forte ed avvertibile con caratteristiche e dimensioni peculiari.

Mantova cittadina di provincia ma anche capitale; spazio a misura d’uomo, la sede di una delle Regge più ampie ed affascinanti d’Italia: apparenti contraddizioni che costituiscono il fascino sottile di questo nobile e bellissimo territorio. Peraltro tutto il mantovano, all’apparenza uniforme e profondamente padano, offre una complessità inaspettata: si passa dalle colline moreniche a ridosso del Garda alle sponde verdeggianti del Mincio e dell’Oglio, dalla fenditura che il Po traccia tra la media e la bassa provincia fino al contorno inusuale dei tre laghi che cingono Mantova.

MANTOVA… CITTA’ D’ARTE, CITTA’ DI CULTURA

Mantova, città natale del sommo poeta Virgilio, vanta oltre duemila anni di storia. Di origine etrusca, Mantova ebbe un primo importante sviluppo in epoca comunale, ma furono i Gonzaga, a partire dal XIV secolo, a dare un forte impulso culturale e artistico alla città, delineandone l’attuale struttura urbanistica e architettonica. Durante i quattro secoli di regno, i signori di Mantova ospitarono a corte i più illustri artisti del tempo quali Leon Battista Alberti, Pisanello, Andrea Mantegna, Giulio Romano, Rubens e altri, le cui opere contraddistinguono ancora oggi la città in tutto il suo splendore. Ne sono testimonianza alcuni dei più emblematici esempi architettonici e artistici del Rinascimento tra cui il complesso museale di Palazzo Ducale, con il Castello di San Giorgio, all’interno del quale si trova la Camera degli Sposi di Andrea Mantegna; la villa suburbana di Palazzo Te,  capolavoro assoluto di Giulio Romano, con ambienti straordinari come la Sala dei Giganti e la Sala di Amore e Psiche e, tra le chiese, la Basilica di Sant’Andrea, progettata da Leon Battista Alberti e la Basilica Palatina di Santa Barbara.

La città ha visto un grande sviluppo culturale anche nei secoli successivi, in particolare durante il Settecento: ne sono testimonianza il Teatro Scientifico del Bibiena, la Biblioteca Comunale Teresiana e Palazzo d’Arco. Mantova è una città dove la storia e l’arte antica dialogano costantemente con la modernità dei linguaggi creativi e delle proposte culturali, che consente al visitatore di essere protagonista di un’esperienza culturale unica.

MANTOVA E SABBIONETA: PATRIMONIO MONDIALE DELL’UMANITA’

Dal luglio del 2008, Mantova e Sabbioneta sono entrate a far parte della Lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità come un unico sito. Le due città hanno avuto un momento di grande progettazione urbanistica in epoca rinascimentale, voluta dalla stessa famiglia regnante, i Gonzaga, applicata su due modelli differenti e complementari. Sabbioneta è infatti città di nuova fondazione, progettata e realizzata da Vespasiano Gonzaga nella seconda metà del Cinquecento come perfetta capitale del suo ducato; Mantova si presenta invece come la trasformazione di una città esistente che ha mutato il tessuto urbano antico, di fondazione etrusco-romana e modificato durante il Medioevo, per aderire agli ideali urbanistici rinascimentali. Due città, un solo sito, un’eredità culturale imprescindibile del passato da salvaguardare e trasmettere alle generazioni future.

ENOGASTRONOMIA D’ECCELLENZA

La cucina risente profondamente della contaminazione tra la tradizione della corte dei Gonzaga e quella popolare, tanto da essere definita “cucina di principi e di popolo”. Raffinata nelle sue realizzazioni, ma allo stesso tempo capace di sfruttare tutto ciò che la terra e l’acqua offrono, la cucina mantovana propone molti piatti tipici come i tortelli di zucca, il risotto alla pilota, il cappone alla Stefani, il luccio in salsa, lo stracotto d’asino e, tra i dolci, la torta Sbrisolona e l’Elvezia. Non vanno dimenticati il tipico salame mantovano e la mostarda mantovana, in odor di presidio slow food.  Tutti piatti che vanno rigorosamente accompagnati dai vini bianchi e rossi del territorio, come i vini dei colli morenici e il lambrusco. L’enogastronomia mantovana vale sicuramente un viaggio a Mantova per la sua straordinaria eccellenza.

PROGRAMMA DELLA VISITA

Giovedì 15 ottobre

Ore 7.30 ritrovo puntuali in piazza Natalina Vacchi e partenza con auto proprie. Cercheremo per quanto possibile di limitare il numero di auto, con 4 persone per ogni auto.

Ore 10.00 arrivo a Pegognaga presso l’Azienda Agricola Giovanni Pacchioni (socio Slow Food e presidente della Condotta “Terre dei Gonzaga”). Giovanni ci farà visitare la sua azienda che ha fatto della sostenibilità e della biodiversità il suo credo. Oltre alla coltivazione di cereali, legumi ed erba, l’azienda produce anche vino, nella fattoria si trova infatti una piccola cantina che produce circa 5000 bottiglie all’anno. Il vino è prodotto esclusivamente con le uve dell’azienda, selezionate, raccolte a mano e accuratamente lavorate dall’uva alla bottiglia. I vini prodotti: organic lambrusco S’i’ fosse foco – Vino spumante rosé biologico Rosa pristina, che avremo modo di assaggiare con una piccola degustazione.

Ore 12.30 arrivo a Villimpenta, presso l’Azienda Agricola “Lucia Magnani” ed Agriturismo 3 Ponti di Lisa Valli, qui pranzeremo con le prelibatezze di Lisa, cuoca dell’Alleanza Slow Food.

Questo il menù:

  • Crespelle di zucca stracchino e grana;
  • risotto alla mantovana;
  • grana e mostarda tradizionale;
  • sbrisolona.

Ore 15.30 arrivo a Mantova, dove raggiungeremo l’hotel Mantegna Stazione, in Piazza Don Leoni, 25/27  (tel +39 0376 322329-fax +39 0376 310303-info@hotelmantegnastazione.it), e prenderemo possesso delle ns camere.

Ore 16.00  Visita Guidata con Claudia al Palazzo Ducale di Mantova

Ore 18.00 rientro in hotel o ulteriore giro per il centro storico

Ore 20.00 cena libera

Venerdì 16 ottobre

Ore 9.00 visita guidata con Sabrina Marin a Palazzo Te. Pranzo al bistrot di palazzo Te con primi tipici della cucina mantovana. Nel pomeriggio proseguiremo la visita del centro di Mantova e dei suoi siti principali sempre con Sabrina.

Ore 17.00 rientro in hotel e tempo libero a disposizione

Ore 20.00 cena presso il Ristorante “Il Rigoletto” in Strada Cipata 10 (tel. 0376 370500)

Menù

. Polpettine di carne accompagnate da Brindisi del benvenuto
. Affettati misti Mantovani accompagnati da giardiniera di nostra produzione e polenta
calda abbrustolita
. Tortelli di zucca al burro e salvia
. Maccheroncini al sugo d’anitra
. Guancia di manzo in bassa temperatura cotta al Lambrusco mantovano servita su
polenta morbida
. Torta delle rose mantovana servita in sala con zabaione caldo
. Caffe’ Rigoletto , antica ricetta di un caffè speciale aromatizzato da due liquori della
casa servito con bocconcini di sbrisolona. Per chi non lo gradisce, si può servire il
caffè espresso
. Vini: Bianco fermo dei colli Mantovani e Lambrusco Mantovano per chi desiderasse
rosso fermo errà servito su richiesta sempre con un rosso dei colli mantovani

Sabato 17 ottobre

Ore 9.30 partenza  per Canneto sull’Oglio, dove visiteremo un’azienda che coltiva gelsi antichi ed ha appena iniziato la produzione del Gin con ingrediente base la foglia di gelso (altri ingredienti: fiori di rose profumate coltivate da loro, bacche di ginepro, maca ecc.). Stanno recuperando piante antiche, principalmente di Gelso, che una volta erano rappresentative della zona (bachicoltura). Espiantano gli alberi dalle zone circostanti, altrimenti destinati ad essere tagliati, e dopo li reimpiantano in azienda agricola.

Ore 12.30 arrivo all’azienda agricola Corte Lidia in Loc. Bellaguarda a Viadana. Qui pranzeremo, visiteremo l’azienda e degusteremo del vino locale prodotto dalla cantina di
Corte Pagliare Verdieri,
storica azienda biologica, che produce anche il lambrusco
viadanese, che fa parte dei prodotti dell’arca del gusto

Ore 15.30 arrivo a Casalmaggiore al “Luna Residence Hotel” in Via Molossi 14 (tel. 0375 201421) dove prenderemo possesso delle camere

Ore 16.30 visita al Museo del Bijou di Casalmaggiore, unico al mondo nel suo genere

Ore 18.00 rientro in hotel e tempo libero

Ore 20.00 cena presso l’Azienda Agricola “Torchio Giordano” a Casalmaggiore, dove, accompagnati dalla presidente della condotta Slow Food “Oglio Po”, Ileana Baruffaldi, degusteremo i prodotti dell’Arca del Gusto

Domenica 18 ottobre

Ore 9.00 partenza per Sabbioneta, dove visiteremo “la città ideale” e i suoi monumenti unici. Dalle 10 alle 12 faremo il tour con una guida locale. Il biglietto d’ingresso, ci da la possibilità di accedere anche autonomamente ai 7 principali monumenti, per cui potremo poi utilizzare il tempo prima e dopo il tour guidato, per rivedere quello che più ci ha colpito o che non abbiamo visto con la guida.

Ore 12.30 partenza per Viadana dove pranzeremo all’osteria  “Da Bortolino” un locale segnalato nella guida Osterie d’Italia Slow Food.

Ore 15.30 partenza e rientro a Ravenna

COSTO, PRENOTAZIONE, PAGAMENTO

Il viaggio è riservato ai soci Slow Food. I non iscritti possono acquistare la tessera Slow Food del costo di 35 euro all’atto dell’iscrizione al viaggio.

La quota di partecipazione è  560 euro per persona, con sistemazione in camera doppia, e con supplemento di 80 euro per  camera singola.

La quota comprende: pernottamenti e tassa di soggiorno, pranzi e cene, ingressi e visite guidate ai siti storici e culturali

I posti sono limitati. Per partecipare è obbligatoria la prenotazione, all’atto della quale va versato un acconto di 150 euro. A causa delle opzioni delle sistemazioni alberghiere si accettano prenotazioni esclusivamente entro il 31 luglio.

Il saldo  di 410€ va effettuato entro il 15 settembre.

La prenotazione va effettuata  inviando un messaggio WhatsApp con nome e cognome di chi partecipa (tutti se si prenota per più persone) al n. 3357173359 (Gianluca Gamberini) o al n. 3490905772 (Alessandro Foschini); oppure inviando una email a info@slowfoodravenna.it .

Il pagamento della caparra deve essere effettuato immediatamente dopo la prenotazione tramite:

  • bonifico bancario a Condotta Slow Food Ravenna APS, – IBAN: IT68D0538713102000000149577 (BPER). Causale: “Mantova, caparra”.
  • In alternativa  utilizzando SATISPAY (per utilizzarlo: aprire la propria App, cercare tra i negozi quello di Slow Food Condotta di Ravenna, inserire l’importo da versare e PAGARE)

Il saldo  di 410€ va effettuato entro il 15 settembre, con le stesse modalità e con la causale “Mantova, saldo”.